Cinema di qualità per questo weekend…

sul divano Cyrus di Jay e Mark Duplass. Indie in ogni suo frammento. Grandi prove d’attore del ragazzo prodigio Johan Hill, del camaleontico John C. Reilly e della affascinante Marisa Tomei.
Bello ed essenziale in perfetto stile indie. Da vedere…

Cinema di qualità per questo weekend…

in sala The Artist di Michel Hazanavicius. Un film molto bello e fatto bene. Nonostante il muto e il bianco e nero, il mezzo cinema è magistralmente utilizzato in tutte le sue possibilità. Un film d’altri tempi non autoreferenziale nonostante la grande componente metacinematografica. Bravissimo l’attore protagonista Jean Dujardin già premiato a Cannes e ai Golden Globes come miglior attore. Il film sarà anche protagonista della notte degli Oscar 2012 con innumerevoli nominations, assolutamente da vedere.

Beirut..Grande scoperta

Postcard from Italy dall’album Gulag Orkestar

Buon ascolto

@ Donetsk, Donbass Arena

@ Donetsk, Donbass Arena

Happy Family

Ieri sera ho visto Happy Family di Gabriele Salvatores.Happy Family di Gabriele Salvatore

Una commedia leggera con un Fabio De Luigi sempre brillante nel ruolo di un autore alle prese con un film da scrivere.
Tra scenografie e fotografia a metà tra lo Jeunet de Il Favoloso Mondo di Amelie ed il ben più eccessivo surrealismo alla Gondry de L’arte del sogno, si snocciola la trama incentrata sul personaggio di Ezio, che nello scrivere il soggetto del film che noi stessi stiamo guardando, si ritrova ad esserne il protagonista maschile. 
La scelta degli interni restituisce visivamente un’ambientazione molto teatrale coadiuvata da una recitazione che volutamente si smaschera di fronte allo spettatore con un coinvolgimento diretto di quest’ultimo. Attraverso un palese sfondamento della cosiddetta quarta parete, i personaggi infatti si rivolgono direttamente allo spettatore tra presentazioni e confessioni emotive.
Il film è ambientato in una Milano atipica, viva, colorata e poetica che con una sempre presente componente onirica partecipa attivamente all’intreccio.
Il regista mischia durante il film i diversi livelli di finzione, mettendo in scena momenti in cui i personaggi del soggetto scritto da Ezio invadono lo spazio dello scrittore per forzare lo sviluppo della storia.
Salvatores sembra proprio volersi divertire sia in fase di ripresa che in quella di montaggio dove utilizza anche se raramente raccordi formali tra un’inquadratura e l’altra alimentando la vivacità e la libertà della storia, in continui passaggi da un livello di racconto all’altro. 
La recitazione è buona e divertente con un Abatantuono macchietta, anche se ormai troppo legato al suo personaggio televisivo, un Bentivoglio inmilanesito combattuto tra la forma e la morte imminente, Margherita Buy e Carla Signoris che affrontano in maniera diversa ma ugualmente autoironica la crisi nel rapporto di coppia. La protagonista femminile Caterina, interpretata da una bellissima Valeria Bilello, si rivela la trasposizione delle mille paure che affliggono l’autore Ezio.

Peraltro Salvatores, da sempre affezionato agli attori che lo hanno accompagnato nella sua carriera registica, utilizza nuovamente la coppia Abatantuono - Bentivoglio dopo il 1992, a 18 anni dal suo film Puerto Escondido
Il finale, seppur non troppo originale, mette l’accento sul lavoro dello scrittore che estrapolando tanti piccoli e apparentemente insignificanti particolari dalla propria vita, inventa e costruisce un intreccio complesso e compatto.

Film consigliato per una serata di relax senza troppe ambizioni.

Una canzone che potrei ascoltare di continuo…

Bjork - Hyperballad

Buon Ascolto…

Ecco il film di cui vi parlavo. Per niente Spielberghiano se mi passate il termine.
Quasi dimenticavo la solita splendida interpretazione di Don Cheadle. Inaspettato, almeno per me, un Adam Sendler totalmente diverso dalle solite commedie alle quali ci ha abituato. A voi il trailer e buona visione.

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